Per approfondire

La stazione ieri

La stazione ieri

La ferrovia giunge nel 1863 nell’allora centro di Castellamare Adriatico, che si fonderà nel 1926 a quello di Pescara. Il primo edificio ferroviario presenta uno stile tipicamente ottocentesco. 

Danneggiato dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale, è giunto ai nostri giorni solo il corpo centrale, destinato ad altre funzioni. L’opera di ricostruzione della stazione, concepita come un importante nodo di collegamento tra l’Adriatico e il Tirreno, scaturisce da diversi progetti che si susseguono nel corso degli anni fino alla realizzazione della stazione nel 1988. 

I primi disegni presentati sono dell’architetto Corrado Cameli,  in seguito lo “Studio Ingegneri Giovanni e Piero Cerasoli” e dell'ingegnere Carlo Cestelli Guidi, che ne elaborano importanti varianti.

La stazione oggi

La stazione oggi

L’impianto planimetrico della stazione di Pescara Centrale presenta un’articolazione complessa. L’edificio risulta suddiviso in tre blocchi autonomi con funzioni differenziate. Quello centrale è dedicato all’accoglienza dei viaggiatori. 

L’atrio di accesso è costituito da un vano a doppia altezza che conduce alle biglietterie, all’ufficio informazioni e ad alcune attività e servizi commerciali. Nell’area centrale dell’atrio si attestano cinque scale d’accesso al mezzanino di distribuzione ai binari. Il piano ferro è sorretto da travi di consistenti dimensioni, sostenute a loro volta da imponenti pilastri. A nord ovest e a sud est dell’atrio, sono ubicati spazi destinati ad attività di tipo commerciale e terziario. 

Centostazioni, gestore dell'edificio ferroviario dal 2003, ha elaborato diverse ipotesi progettuali in linea con le esigenze dei clienti per la riqualificazione e valorizzazione commerciale del corpo architettonico centrale e degli edifici laterali a esso collegati. 
L'obiettivo è quello di rendere la stazione più funzionale e dotata di servizi utili per cittadini, viaggiatori e turisti. Proposte al momento al vaglio degli enti preposti.