Per approfondire

La stazione ieri

La stazione ieri

La realizzazione del primo collegamento ferroviario locale risale al 1863, a seguito dell’inaugurazione della linea di collegamento a Castelbolognese e dunque al porto. L’intento è quello di valorizzare proprio il porto, collocato in una posizione strategica  e all’epoca il più settentrionale sul versante adriatico, essendo il Veneto sotto il dominio austro-ungarico. 
L’edificazione della stazione conferisce un nuovo assetto all’intera città, con l'apertura di un ampio viale alberato e la creazione di spazi verdi. 

Alla cerimonia di apertura dello scalo ferroviario prendono parte i rappresentanti della famiglia reale e delle istituzioni locali. Il fabbricato viaggiatori, sviluppato su due piani, è rivestito in mattoncini. Il piano terra presenta una pensilina aggettante che segna l’ingresso all’edificio; il primo piano è caratterizzato da vetrate ad archi, sormontate da un orologio. La piazza antistante ospita la statua in marmo di Carlo Farini, illustre ravennate, medico, patriota e storico, copia di quella realizzata nell’800 dallo scultore fiorentino Pazzi, andata distrutta nei bombardamenti del 1944.

La stazione oggi

La stazione oggi

La stazione di Ravenna è stata interessata da lavori di riqualificazione realizzati da Centostazioni e co-finanziati da Rete ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) con un investimento di circa 1.200.000 euro, terminati nel 2010. L’intervento ha visto la rivisitazione dell’atrio, accessibile dal primo binario, e reso più funzionale attraverso lo spostamento della sala d’attesa in un’area adiacente, e la creazione di una galleria vetrata che ospita attività e servizi utili ai viaggiatori. 

I lavori di riqualificazione hanno interessato anche la facciata, valorizzata grazie all’inserimento di un sistema di illuminazione studiato ad hoc, e migliorata grazie al rifacimento della tinteggiatura, pulitura dei rivestimenti in pietra e sostituzione degli infissi esterni in legno, resi omogenei nel layout e nel colore.  Rinnovati i soffitti e sostituiti i pavimenti nei locali aperti al pubblico. Infine è stato realizzato l’adeguamento a norma degli impianti tecnologici e la progressiva eliminazione delle barriere architettoniche secondo il concept dell’accessibilità indifferenziata per tutti gli utenti. Previste ulteriori opere di adeguamento e modernizzazione, in linea con le esigenze dei clienti.