Per approfondire

La stazione ieri

La stazione ieri

La stazione è inaugurata nel 1860 in concomitanza con l'apertura della ferrovia Udine-Trieste. Ubicata su territorio austriaco, reca inizialmente il doppio nome di Görz/Gorizia ed è gestita dalla Imperial Regia Privilegiata Società delle ferrovie dell'Austria Meridionale e della Venezia. Nel 1902, diviene capotronco della linea per la città di Aidussina in Slovenia, presa in gestione dalla Ferrovia Locale Gorizia Haidenschaft. Nel 1906, entra in funzione la ferrovia Jesenice - Trieste, che fornisce collegamenti con la Slovenia e fa parte del complesso della ferrovia Transalpina. 

A questo punto, la stazione assume la doppia denominazione di Görz Südbahnhof/Gorizia Meridionale, per distinguerla da quella sorta sulla nuova linea delle Ferrovie dello Stato. I due impianti ferroviari restano comunque collegati da un breve raccordo, che utilizza parzialmente la linea per Aidussina. A seguito del Trattato di Saint-Germain-en-Laye (1919), entrambe le stazioni passano all'Italia sotto la gestione dalle Ferrovie dello Stato. Nel corso degli anni, la stazione della linea Udine - Trieste cambia più volte la propria denominazione, passando da Gorizia Meridionale a Gorizia Campagnuzza - nel 1923 - sino all’attuale Gorizia Centrale.

La stazione oggi

La stazione oggi

La stazione di Gorizia Centrale è stata interessata da interventi di recupero e adeguamento funzionale, realizzati da Centostazioni, cofinanziati da RFI (Gruppo FS Italiane). I lavori hanno riguardato la facciata lato città, valorizzata grazie all’inserimento di un idoneo sistema di illuminazione; la ristrutturazione e manutenzione delle aree aperte al pubblico rese più funzionali e confortevoli;  l’adeguamento a norma degli impianti tecnologici e la semplificazione dei percorsi per gli utenti; il progressivo abbattimento delle barriere architettoniche con la ristrutturazione dei servizi igienici pubblici secondo il concept dell’accessibilità indifferenziata per tutti e la realizzazione di percorsi con mappe tattili per i non vedenti.