Per approfondire

La stazione ieri

La stazione ieri

Il 27 luglio 1857 l’imperatore Francesco Giuseppe pone la prima pietra per la costruzione di quella che diventerà la stazione della “Meridionale”, come l’omonima linea che collegava Vienna, Semmering, Graz, Postumia e Trieste, progettata dall'ingegner Carlo Ghega. L’originario fabbricato, inaugurato nel 1878, viene sostituito da una struttura in stile neo-rinascimentale progettato dall'architetto Wilhelm Ritter von Flattich. L’edificio, prima dei radicali rifacimenti post-bellici, presenta un layout completamente diverso da quello attuale, caratterizzato, come in molte stazioni di testa di quel periodo, da un grande hangar centrale in grado di accogliere al suo interno le antiche locomotive a vapore dell’epoca, consentendo l’efficace fuoriuscita dei fumi. 

I bombardamenti della II Guerra Mondiale, distruggono buona parte delle strutture e in particolare l’hangar centrale. Nel 1954, in occasione della riconsegna di Trieste all’Italia, vengono stanziati 1.600 milioni delle vecchie lire per la ricostruzione della stazione, che si presenterà poco fedele all’originaria architettura, della quale conserverà solo il fronte principale e in parte i corpi laterali minori. Proprio per questo motivo, la facciata su Piazza della Libertà risulta oggi vincolata, con apposito provvedimento, dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e del Paesaggio. Ricostruiti, in parte, anche gli interni, come lo spazio a valle dell’atrio storico ottocentesco, caratterizzato da un’architettura fascista con rivestimenti marmorei e in stile totalmente difforme dall’atrio stesso, adibito a biglietteria.

La stazione oggi

La stazione oggi

Nel 2007 termina l’intervento di riqualificazione e recupero architettonico realizzato da Centostazioni e cofinanziato da RFI (gruppo Fs Italiane) con un investimento di circa 5 milioni di euro. Il nuovo layout, che interessa una superficie di circa 5.400 metri quadrati, di cui 2.400 commerciali, è caratterizzato da un armonioso ensemble di antico e moderno. Il recupero della storica Sala Reale, attraverso la ripavimentazione ed il restauro dei motivi originali, dei rivestimenti lignei e dei fregi dell’epoca di costruzione, è esempio della peculiare attenzione che Centostazioni pone nella valorizzazione delle caratteristiche storico-architettoniche degli edifici ferroviari gestiti. 

Nuovo cuore funzionale della stazione è la “piazza” interna protetta da una piramide in vetro e legno lamellare: luogo ideale per occasioni d’incontro o per ospitare eventi. Particolarmente curata nei dettagli, è caratterizzata da un pavimento in pietra locale di Aurisina, alternata a Repen, che diventa elegante “tappeto” al passaggio degli utenti in corrispondenza dei dodici grandi pilastri in pietra naturale e acciaio che circondano lo spazio centrale. La biglietteria, rinnovata secondo un nuovo design dalle linee eleganti e leggere, trova collocazione nei locali di architettura ottocentesca situati a sinistra dell’atrio storico. L’intervento vede anche opere di abbattimento delle barriere architettoniche e di adeguamento a norma degli impianti tecnologici.