Per approfondire

La stazione ieri

La nascita della stazione di Rapallo è legata al progetto che, a metà dell’Ottocento, vede la creazione del collegamento ferroviario tra la Costa Azzurra e La Spezia. Anche a causa della natura rocciosa del terreno, i lavori non procedono speditamente, così i Comuni di Rapallo e Recco richiedono al Ministero dei Lavori Pubblici una modifica della tratta, che prevede il collegamento diretto tra le due cittadine, passante sotto il monte di Portofino e l’eliminazione delle stazioni intermedie di Camogli e Santa Margherita Ligure. 

Il progetto, non accolto positivamente dagli abitanti delle due cittadine, viene bloccato nel 1862. Nel 1868, la prima locomotiva a vapore, partita dalla stazione di San Michele di Pagana, giunge presso la stazione di Rapallo per il suo viaggio inaugurale, iniziando poco dopo il regolare servizio di trasporto dei passeggeri. Nel 1909, a seguito del primo incidente ferroviario nella stazione di Santa Margherita Ligure, su sollecitazione dei comuni di Recco e Rapallo, vengono disposte alcune modifiche al tracciato, che vedono anche un notevole ampliamento dell’edificio.

La stazione di oggi

La stazione oggi

La stazione ferroviaria di Rapallo è stata interessata da interventi di riqualificazione promossi da Centostazioni e cofinanziati da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), al fine di restituire a cittadini e viaggiatori un edificio più funzionale e accogliente. I lavori, in sinergia con un più ampio progetto di riqualificazione dell’area urbana circostante programmato dal Comune di Rapallo, hanno riguardato sia gli spazi esterni con la manutenzione delle strutture architettoniche e della facciata grazie anche alla realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione che valorizza l’edificio e garantisce un maggior comfort e sicurezza; sia gli spazi interni con la riqualifica dell’atrio e una ridefinizione delle aree dedicate ai servizi di stazione. 

Completati inoltre interventi volti all’abbattimento delle barriere architettoniche, adeguamento a norma degli impianti tecnologici e ristrutturazione dei servizi igienici secondo il concept dell’accessibilità indifferenziata per tutti gli utenti.