Per approfondire

La stazione ieri

La stazione ieri

Nel 1840 viene attivata l’Imperial Regia Privilegiata Strada Ferrata che collega Milano a Monza, la seconda in Italia dopo la Napoli-Portici, su disegno dell’ingegnere milanese Giulio Sarti, che prevede anche la realizzazione della stazione di Monza. L’edificio, progettato dall’ingegnere Giovanni Milani, autore anche delle stazioni di Milano Porta Nuova e Venezia, presenta uno stile classicheggiante, in linea con i canoni palladiani: pronao a quattro monumentali colonne con capitelli ionici e frontone triangolare, architravi, modanature e colonne corinzie all’interno. 

Nel 1884 l’edificio viene demolito per consentire la realizzazione del cavalcavia ferroviario e riedificato - in concomitanza con il prolungamento della linea fino a Como e della diramazione per Lecco e Sondrio, a sud-est del centro storico, in prossimità delle antiche mura e della porta principale della città. Uno zoccolo in marmo e pilastri ritmano la facciata in orizzontale e caratterizzano il prospetto lato binari. Nel 1967 viene inserita una pensilina sulla facciata lato binari e sugli altri marciapiedi.

La stazione oggi

La stazione oggi

La stazione di Monza è stata interessata da lavori di recupero e adeguamento funzionale realizzati da Centostazioni, cofinanziati da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) con un investimento complessivo di circa 2,2 milioni di euro, finalizzati a migliorare la funzionalità dell’edificio centrale e del sottopasso nel rispetto del suo peculiare carattere storico-architettonico.
Realizzato un nuovo sistema di illuminazione che valorizza la facciata e gli interni rendendo gli ambienti più confortevoli. 

Valorizzati gli spazi interni, in particolare l’atrio d’ingresso ampliato come da progetto originario e dotato di utili attività commerciali e servizi per gli utenti. Adeguati gli impianti tecnologici secondo la normativa vigente e realizzati interventi per il progressivo abbattimento delle barriere architettoniche nelle aree aperte al pubblico grazie all’inserimento di percorsi tattili per utenti con difficoltà visive. Ristrutturati anche i servizi igienici secondo il concept dell’accessibilità indifferenziata per tutti.

La Sala Reale

Saletta di rappresentanza che accoglie, a partire dal 1884, i reali Umberto I e Margherita di Savoia nei trasferimenti tra Roma e Monza, in occasione dell’usuale soggiorno estivo presso la Villa Reale.
Situata sul lato destro rispetto all’ingresso principale dell’edificio, è di forma rettangolare e affaccia sulla ferrovia attraverso due porte finestre. Impreziosita da decorazioni a stucco, boiseries neorinascimentali e dipinti di gusto tardo-eclettico, è caratterizzata, sulla volta, da un medaglione a tempera di Mosè Bianchi che raffigura simbolicamente il Genio di Savoia. Tra il 1999 e il 2001 viene realizzato il restauro della struttura architettonica con il ripristino delle decorazioni e dei dipinti.