Per approfondire

La stazione ieri

La stazione ieri

La prima stazione di Alessandria viene edificata tra il 1849 e il 1850 in concomitanza con la realizzazione della linea Torino – Genova da Alessandro Mazzucchetti, ingegnere del Genio Civile progettista anche delle stazioni di Genova Principe e Torino Porta Nuova. L’impianto neoclassico, con prospetto principale simile a un tempio greco in stile dorico, è decorato da elementi floreali e figure allegoriche scultoree. Al suo interno, nella parte superiore, è collocato lo stemma della casa reale dei Savoia. 

Nel 1942, l’edificio viene ricostruito su progetto dell’architetto Roberto Narducci, che conferisce un evidente carattere razionalista all’impianto planimetrico ottocentesco, organizzandolo intorno al corpo centrale. L’atrio-biglietteria è delimitato, verso la piazza, da vetrate intervallate da pilastri rivestiti in marmo verde. Una seconda fila di pilastri definisce l’area degli accessi, protetta da una pensilina in cemento armato ed ancora un’altra scandisce gli sportelli della biglietteria.

La stazione oggi

La stazione oggi

La stazione di Alessandria è stata interessata da un'ampia opera di restyling realizzata da Centostazioni, cofinanziata da RFI (Gruppo FS Italiane), con un investimento di 5,5 milioni di euro. Un importante intervento di riqualificazione che ha restituito agli utenti e alla città un edificio più funzionale in grado di contribuire alla rivitalizzazione del tessuto urbano circostante. Realizzato il recupero conservativo delle strutture storiche e della facciata principale, oltre che l’introduzione di un nuovo assetto architettonico incentrato sulla creazione di piazze interne - che costituiscono le vie d’accesso ai treni - protette alla sommità da lucernai in vetro e acciaio e circondate da nuove attività commerciali e servizi ai passeggeri. Lo schema funzionale risulta così perfettamente simmetrico rispetto all’atrio-biglietteria, a sua volta rinnovato e dotato di un ufficio per l’assistenza clienti. Il nuovo impianto di illuminazione indiretta dell’atrio, appositamente progettato da Centostazioni, è costituito da riquadri sospesi che recano alla sommità i proiettori rivolti verso il soffitto. Tra soffitto e proiettori sono poi inseriti, a varie altezze, altri riquadri pensili che riflettono la luce verso il basso, creando un gioco di zone d’ombra e zone illuminate anche sullo stesso soffitto. 

La cura delle finiture e l’utilizzo di materiali conformi all’architettura razionalista originaria contribuiscono a valorizzare l’edificio. Ne sono un esempio i rivestimenti dei pilastri originali in marmo ‘Verde Guatemala’, applicati anche ai pilastri realizzati nelle aree pubbliche; le boiseries in metallo a rivestimento delle pareti e i pannelli “a vela” in lamiera di ‘Corten’ color ruggine, che segnano il passaggio dall’atrio alle piazze interne, lungo percorsi rinnovati anche nella pavimentazione, in botticino chiaro. La stazione è più funzionale grazie all’adeguamento a norma degli impianti esistenti, e al progressivo abbattimento delle barriere architettoniche e sensoriali, tra cui i servizi igienici pubblici resi accessibili a tutti gli utenti. Sono previsti, presso il fabbricato, ulteriori interventi di modernizzazione tecnologica e adeguamento, in linea con le esigenze dei clienti.